zenone
Qui ho spiegato cosa penso del futuro del pd tramite una metafora
Smentite empiriche
A differenza di quanto certi dicono Repubblica è più in forma che mai, tanto che anche uno dei miei tanti amichetti apatici ha addirittura comprato il numero di oggi per leggersi le intercettazioni. Fantascienza!
Resoconto Italia Wave 2009
Waines: simpatici
Proiettili buoni: maturi
Le luci della centrale elettrica: epocali
Marina Rei: energica
Bugo: sorprendente
Giuliano Palma and the bluebeaters: ballabili
Beautiful: soporiferi
Caparezza: casinista
Afterhours: coinvolgenti
MMF: incomprensibili
Effetti collaterali: assordanti
Ministri: antipatici
Beatrice Antolini: figa
Marta sui tubi: incendiari
Pure reason revolution: apprezzabili
Placebo: ripetitivi
Calibro 35: stracult
Julie’s haircut: distorti
Mariposa: amichevoli
Offlagadiscopax: teatrali
Kraftwerk: perfetti
Aphex Twin: ipnotico
via Lunghini.ituahahahaha…mi auguro vivamente che sia un fotomontaggio! (Il gemellaggio….il paese c’è davvero)
Per una volta che ci possiamo divertire non impeditecelo di nuovo
Grillo non è iscritto al Pd e lo ha attaccato di continuo. La sua candidatura è un boutade un po’ provocatoria e non c’è alcuna ragione per considerarla una cosa seria. Bisogna vedere se noi accettiamo la sua iscrizione al partito e non penso che si possa accettare. Per correre per la segreteria non basta l’iscrizione, perchè qualsiasi associazione al mondo non accetta chi aderisce in modo strumentale ma ritiene che ogni adesione debba essere vera e sincera ai valori e alle finalità del Partito.
Questa scusa non regge perchè è imossibile verificare quanto qualcuno aderisca a valori e quant’altro. Se si usa solo supposizioni per valutare queste cose allora io suppongo che un buon 60% dei big del pd non è legato minimamente al partito per i valori ma solo per interessi, e lo utilizza solo per fini personali. Se ci si giustifica invece con il discrimine che Grillo ha attaccato il pd si entra ancora in contraddizione più profonda visto che il pd lo attacca anche il suo stesso segretario.
Allora, chi mi può smentire?
Non solo ci hanno messo otto mesi a farlo, ma nel sito dei Giovani democratici c’è addirittura l’organigramma! Una parola che non dice niente a tre dei miei coetanei su 4! Complimenti per la comunicazione
Qui me la prendo con un tipo particolare di professori, quelli di sinistra.
Datati
Questa l’ho trovato sul sito del foglio. E’ un po’ vecchiotta però l’abbonamento al sito l’ho ricevuto da poco (mi spettava regolarmente ma solo una raffica di lettere minatorie me lo ha fatto ottenere). Ora sto spulciando i contenuti a cui non ho avuto accesso negli ultimi tempi. Ferrara conclude così una delle sue recenti meditazioni sul pd:
Altri (D’Alema, Bersani?) pensano che bisogna restaurare il potere e il prestigio dei partiti, creare una socialdemocrazia moderatamente innovata dalle peculiarità della storia italiana, praticare buoni programmi e buone alleanze al centro e a sinistra, e augurarsi che con il superamento eventuale del berlusconismo si torni in futuro al professionismo politico e alle sue proprie logiche competitive. Una strada probabilmente assai lunga, che non produce nulla di fantasioso, ma più rassicurante per il mestieraccio di tutti e di ciascuno. L’alternativa sembra dunque questa: la restaurazione dei partiti o un partito di partiti. Questa è più o meno l’alternativa, a quanto pare.
La cosa del partito dei partiti è tanto idiota quanto irrealizzabile, però è veritiero quando parla delle aspirzioni dalemabersaniane di restaurare il prestigio dei partiti. E’ un ottima motivazione per non sostenere DalemaBersani al congresso: ha idee datate.
Juventus
Il segretario dei Giovani Democratici (che scondo me non esiste o è un robot) si schiera con Bersani. Ecco qui il motivo (e attenti che parla anche in terza persona):
Fausto Raciti è stato convinto dal discorso di ieri di Bersani, è stato convinto dall’idea di provare a costruire un partito competitivo, con l’aspirazione di vincere le elezioni e andare al governo, individuando un sistema di alleanze, provando a tornare al senso del progetto dell’Ulivo. E’ stato convinto da un’idea precisa di profilo del Pd quale partito della sinistra riformista e liberale, attento a scorporativizzare la società italiana. E nonostante questo, non si stente parte di una guerra tra bande. Non crede che ci sia qualcuno che faccia parte del Pd e che interpreta il Pd e qualcuno che non lo fa. Penso ci siano interpretazioni diverse del Pd e che si debba permettere un elemento di verità su questo punto. Anche perché fino a oggi ogni dirigente che ha parlato di Pd ha parlato di una cosa diversa. E oggi paghiamo lo scotto di questo. Non voto Franceschini perché non sono stato convinto da alcuni passaggi della gestione degli ultimi mesi, primo quello del referendum. Ho avuto l’impressione, per quello che ho potuto sentire nel suo intervento video, che l’idea della funzione del Pd non sia definita sufficientemente. Non può bastare il tema del rinnovamento generazionale per giustificare una ricandidatura di un segretario.
(via manudjgallagher)
